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« La vera festa del Venezia è firmata dai tifosi | home | Venezia conferma Poggi e Mateos, forse Gennari » |
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Grande evento, organizzato dal Gate22, con oltre 60 tra giocatori e tecnici nella partita per celebrare i vent'anni di storia del VeneziaMestre. La presentazione, il programma, le maglie, i protagonisti e l'iniziativa sociale collegata "Agua para todos".
Incitare il VeneziaMestre, l'Unione, parlare di "arancioverdi" non sono romantici vezzi, testarde cocciutaggini della stragrande maggioranza della tifoseria. Al contrario rappresentano uno straordinario esempio di costruzione di un'identità comune, collettiva, dal basso. La trasformazione di un evento subito, in modo traumatico e passivo dalle due comunità di tifosi, in un tratto identitario sulle cui basi fondare una nuova identità inclusiva è una dimostrazione della enorme forza dell'immaginario collettivo. Una forza tanto più importante se attraverso essa è possibile sciogliere nodi complessi come quelli dell'identità societaria post-fusione in termini aperti, inclusivi, che tendono a costruire identità aggregando e non escludendo. Da qui nasce l'idea davvero un po' folle di organizzare IL GIORNO DELL'UNIONE. Un luogo, lo stadio Baracca, punto di partenza della storia arancioverde. Tutti in piedi a cantare dietro uno striscione, sventolando con passione i nostri colori. E' il giorno dell'UNIONE. Buon divertimenti, tifosi del VeneziaMestre. IL PROGRAMMA - 2 GIUGNO 2008 - STADIO BARACCA 15.00: Apertura cancelli e arrivo ospiti. 16.00: Inizio manifestazione con discorso di benvenuto e presentazione all'americana di tutti i protagonisti a cura della "voce storica" Paolo Zago e di Ivan Grozny da Radio Sherwood. 16.45: Foto ricordo. 17.00: Inizio partita 17.30: Fine primo tempo. Interviste agli ospiti non-giocatori nell'intervallo. 18.00: Secondo tempo. 18.30: Premiazioni finali e ringraziamenti. 19.00: Terzo tempo con buffet e musica nella zona dell'entrata principale, lato via Baracca. 20.00: Fine manifestazione. Tanti, tantissimi i nominativi, tra ex giocatori e tecnici, che hanno già dato la loro adesione. Entusiasti di esserci, di ritrovarsi e ritrovarci, di passare una giornata come questa, dopo la "beffa" della festa del Centenario, che li ha visti malamente reclusi a ruolo di comparse, in molti casi nemmeno citati. La lista definitiva è ancora un work-in-progress, gli stessi giocatori si stanno muovendo per rintracciare compagni di avventura arancioneroverde. E ogni giorno continuano ad arrivare nuove conferme. Quello che è certo, è che, tramite loro, i protagonisti, i giocatori e i tecnici degli ultimi 20 anni, saranno coperti quasi tutte le annate, tutti i cicli storici, i momenti più esaltanti ma non solo. Dalla C2 alla C1, da Cesena ai primi anni di B, il 4-3 alla Juventus fino alla promozione e il 10° posto in A, la seconda promozione, le salvezze post MZ, fino ai giorni nostri, con la risalita dal fallimento e alcuni degli interpreti degli ultimi tre anni. Una festa per i tifosi di tutte le generazioni, dagli over30 del Baracca (che ora hanno passato la cinquantina), alla generazione del Penzo, fino alle nuove leve degli ultimi anni. Una partita che è storia del nostro orgoglio. Di tutti. E allora, come si può non venire ad incitare e salutare gli eroi arancioneroverdi di questi ultimi 20 anni, che saranno presentati uno ad uno, all'americana, a ricordare ogni singolo coro per ogni singolo giocatore? Da Filisetti a Solimeno, da Lizzani a Pevarello, da Pederzoli a Marchetti, da Andrea Poggi a Paolo Poggi, Civeriati e Roberto Rossi, Zanin e gli attuali tecnici Favaretto e Serena. E poi ancora il capitano per definizione, attuale record di presenze arancioneroverdi, Giancarlo Filippini. Servidei e Mirko Conte, Lello Cerbone e Sasà Campilongo, Di Già e Bortoluzzi, Enio - magico guerriero - Bonaldi. Fino agli anni della A, di Massimo Taibi, Luppi e Pavan, di Ballarin e Marangon, di Zirocop Zironelli e Ciccio Pedone, di Stefan Schwoch e Michele Cossato, De Franceschi e Pippo Maniero. Fino ai giorni nostri, alle salvezze con Soviero e Maldonado e alla ripartenza con Collauto, Scantamburlo, Gennari, Pradolin, Mei e Teoldi. E tanti, tanti altri ancora. LE MAGLIE Alla partita, i giocatori degli ultimi 20 anni, indosseranno - per l'occasione - una delle due maglie celebrative scelte e ideate dai ragazzi del Gate22 e prodotte da Errea. La prima maglia è a striscioni (10cm) orizzontali arancio su sfondo verde, intervallati da due piccole strisce (1,5cm) arancioverdi. Pantaloncini arancio. Stemma AGUA PARA TODOS a destra e Logo Vent'anni a sinistra. Sulla schiena il numero 87 e la scritta VeneziaMestre. La seconda maglia è bianca con striscione (10cm) orizzontale verde, contornato da due righe (2cm) arancioni. Pantaloncini bianchi. Stemma AGUA PARA TODOS a destra e Logo Vent'anni a sinistra. Sulla schiena il numero 87 e la scritta VeneziaMestre e grande Logo Vent'anni (25cm) sfumato. L'ingresso sarà gratuito ma è possibile fare una libera e piccola offerta (anche solo un prezzo simbolico di 2 euro). Agua para todos inizia dove finisce El Estadio del Bae. Finisce nel senso che tutti gli impegni assunti con le comunità autonome della Selva sono stati realizzati. Questo cammino, questa folle avventura, questa straordinaria esperienza ci ha aperto occhi e cuori. Nuovi progetti. Nuove idee. Nuove energie. L'OMS stima che la metà dei posti ospedalieri nel mondo siano occupati da persone che soffrono di malattie trasmesse dall'acqua: e se sono soprattutto bambini a pagare il prezzo più alto della mancanza d'acqua e della sua non potabilità, con morti per malattie facilmente evitabili come la dissenteria, il tifo e le parassitosi intestinali; il non potersi lavare o il dover utilizzare acqua non potabile, causa anche negli adulti infezioni della pelle e degli occhi. Il progetto Agua para todos si sviluppa in Messico nella regione del Chiapas in collaborazione con le Giunte del Buongoverno e dei Municipi autonomi zapatisti. Nel Chiapas i dati in nostro possesso dicono che meno del 60% della popolazione dispone di acqua canalizzata a fronte di una media nazionale pari al 79,4% e 2/3 non ha fognature. Le patologie legate alla carenza di acqua potabile, presenti in abbondanza in questi territori, sono dissenterie gravi, parassitosi intestinali, tifo e colera. Benchè avere a disposizione dati epidemiologici certi sia estremamente difficile, si stima che nelle zone di maggior emarginazione, come negli Altos e nella Selva Lacandona, tali patologie siano all'origine dell'80% di tutte le malattie presenti nel territorio. Il progetto Agua para todos si propone di: - promuovere la capacità autonoma di svolgere analisi dell'acqua con l'attivazione di laboratori mobili. Attività eseguite ad oggi: - attivazione di un laboratorio da campo di analisi dell'acqua infotel 3495830198
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